Glossario

Corteccia Cerebrale

La corteccia cerebrale è uno strato laminare di tessuto neurale che rappresenta la parte più esterna del telencefalo negli esseri vertebrati. Essa è composta da neuroni, dalle cellule gliari, e da fibre nervose amieliniche, questa composizione le conferisce, nei soggetti vivi, un colore grigio all'esterno da qui il nome sostanza grigia. E' la parte cerebrale filogeneticamente più evoluta e complessa tra tutti i sistemi viventi: si stima che nell’uomo la superficie corticale sia ca. 2.600 cm2, i neuroni ca. 30 miliardi, le sinapsi ca. 1015 e addirittura 10 elevato a 1 milione i circuiti che si potrebbero formare.
Alla C.C. sono imputate la gestione di tutte le funzioni cognitive complesse come  pensiero, coscienza,  memoria,  concentrazione, linguaggio.
La c. c. include strutture tra loro diverse per caratteristiche morfofunzionali e filogenetiche: archicorteccia, paleocorteccia (che insieme formano l’allocorteccia) e neocorteccia (o isocorteccia). L’archicorteccia, costituita dall’ippocampo, dal giro dentato e dal subicolo, presenta 3÷4 strati, si ritrova già negli anfibi ed è una forma primitiva di corteccia. La paleocortecciacomprende il trigono olfattivo, le circonvoluzioni olfattorie, la c. c. piriforme e presenta 3÷4 strati. La neocorteccia compare nei mammiferi e ha un’estensione imponente nei primati e soprattutto nell’uomo; l’aumento del volume del cervello che si è verificato nell’evoluzione dei mammiferi è determinato soprattutto dall’aumento della neocorteccia. 
 
Da un punto di vista anatomico, nell'uomo, la C.C. si presenta ricca di giri e circonvoluzioni, questa fisionomia le consente contenere un ampia superficie neurale in uno spazio relativamente piccolo.Lo spessore non rimane inalterato durante la vita della persona, in quanto, in relazione all'età e allo sviluppo, si hanno precise modificazioni, responsabili, tra l'altro, di periodi di particolare "verve" emotiva e di conseguenti variazioni nel tono dell'umore. In particolare, il neonato ha una corteccia cerebrale con un numero di connessioni tra neuroni pari a quella di un cervello adulto; all'età di 2-3 anni si verifica un progressivo inspessimento della stessa, con una moltiplicazione esponenziale delle connessioni sinaptiche e un consistente aumento del volume della corteccia (si possono avere un numero di connessioni anche del 50% superiori a quelle del cervello adulto). Non a caso è proprio in questo periodo che il cervello umano è paragonabile a una "spugna", pronto ad assorbire quantità considerevoli di nozioni.
 
Da un punto di vista concettuale possiamo suddividere la c. c. in sei strati:
(I) strato, ricco di fibre, con poche cellule;
(II) strato, costituito da cellule piccole e addensate, alcune piramidali, altre rotondeggianti o stellate; (III) strato, per lo più con cellule piramidali di medie dimensioni;
(IV) strato, formato da cellule piccole e fittamente addensate;
(V) strato, costituito da cellule piramidali di medie o grosse dimensioni con ampie arborizzazioni dendritiche basali e dendriti apicali Esiche ascendono verso il I strato;
(VI) strato, con cellule di varie forme.
 
Esistono differenze nella struttura della c. c.: regioni diverse hanno spessore ed estensione degli strati diversi e variano per densità e tipi di cellule.
Sulla base di queste differenze, si distinguono numerose (40÷107) aree citoarchitettoniche, raggruppabili in cinque tipi: c. c. agranularec. c. di tipo frontalec. c. di tipo parietalec. c. di tipo polarec. c. granulare . I tipi corticali frontale, parietale e polare presentano i sei tipici strati e sono definiti c. c. omotipica. I tipi agranulare e granulare costituiscono le c. c. eterotipiche, nelle quali non sono distinguibili sei strati. La c. c. agranulare è caratterizzata dall’assenza (o dalla scarsissima rilevanza) degli strati II e IV e da cospicui strati III e V ed è tipica delle c. c. motorie. La c. c. granulare è caratterizzata dalla ricchezza di cellule rotondeggianti, da strati II e IV ben sviluppati e da strati III e V scarsamente sviluppati; queste c. sono caratteristiche delle aree sensoriali: l’esempio paradigmatico di c. c. granulare è l’area 17, in cui il IV strato è distinto in tre sottostrati, uno dei quali, il IVb, è così sviluppato da essere visibile a occhio nudo (stria di Gennari).
La c.c. è stata suddivisa in 4 macro regioni ognuna con una sua specializzazione funzionale. Ogni area della c. c. comunica con altre regioni del cervello per mezzo di connessioni afferenti ed efferenti.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Riferimenti
E. R. Kandel, J. H. Schwartz, T. M. Jessel; Principi di Neuroscienze III ed. (Ita), 2003 CEA ISBN: 8840812563

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Corteccia Cerebrale
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